Erika a Fuori le Mura

Nero è il colore dell’ombra, delle tenebre, dell’oscurità. Dell’ignoto, più che del male. Ma soprattutto, nero è il colore delle assenze. Quando qualcosa manca, dove dovrebbe essere si forma una ritaglio nella stoffa della realtà, una finestra sul nulla. Nella vita di Viola, protagonista di Nero Fluorescente (Giraldi Editore), romanzo d’esordio di Erika Polignino, una mancanza è proprio il perno attorno a cui ruota la vicenda. Viola è sorda. Riesce a sentire, ma neanche tanto bene, solo grazie a delle protesi auricolari particolari a cui deve periodicamente cambiare le batterie e che segnalano la loro presenza attraverso asticelle color carne […]

Intervista su Erba della Strega

Torniamo a parlare con Erika Polignino, coordinatrice degli eventi riguardanti la letteratura che si terranno al Moonlight Festival di Fano a Luglio. Bentornata! Ciao Max, che bello risentirti. Vuoi dirci come sei passata da “ospite” ad “organizzatrice” della parte letteraria del Moonlight Festival? E’ stato un po’ casuale. Non avrei mai pensato di coprire un ruolo così importante per una scrittrice. Era da poco finito il festival quando gli organizzatori stavano già pensando alla nuova edizione ed io, istintivamente, quasi per gioco, dissi: ‘Posso darvi una mano a trovare autori per l’anno prossimo, la letteratura mi piace tantissimo’, non se […]

Nero Fluorescente su Ascension Magazine

Nero Fluorescente su Ascension Magazine

           

Nero Fluorescente su Ver Sacrum

Nero Fluorescente: l’oscurità s’illumina nel buio. Il libro di Erika Polignino, evoca nel titolo suggestioni surreali dalle impalpabili sfumature gotiche, ed il suo scorrevole e coinvolgente sviluppo narrativo si impadronisce del lettore accompagnandolo per un percorso insolito… [prosegui la lettura]

Speciale su Ver Sacrum

Speciale su Ver Sacrum

Perché hai scritto Nero Fluorescente? Nero Fluorescente è nato dalla necessità di esprimermi e di far riflettere sul problema della sordità e della disoccupazione. La sordità è un argomento poco conosciuto e con troppi tabù. Nel romanzo il non udente viene visto con occhi diversi, ho voluto fare tabula rasa ai luoghi comuni affibbiati al sordo. Non ne potevo più di sentire sciocchezze sul loro conto, anche un disabile può essere diverso nel suo ‘diversamente abile’… [prosegui la lettura]